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martedì 17 novembre 2009

Il mio punto di vista (letteralmente) sul basket...B-Ball Photos 2




The Palestra. Luogo sacro e "Cattedrale" del college basketball, situata presso la University of Pennsylvania. Arena forgiata dalle centinaia di battaglie tra i cinque top team philadelphiani: Penn, Villanova, Saint Joseph's, La Salle, Temple.



Gli 8.722 seggiolini di The Palestra profumano di storia cestistica come pochi altri posti al mondo. Le sfide della Ivy League, come quelle del torneo NCAA, e i favolosi derby infracittadini hanno infatti infuocato la Città dell'Amore Fraterno da decenni e sopra questo parquet hanno compiuto le prime imprese fior fior di giocatori. Uno di essi, seppur a livello liceale (Lower Marion HS), è stato tale Bryant Kobe...
Entrare a The Palestra, per chi volesse, è un discreto problema, perchè le porte sono solitamente bloccate ed apribili solo con le tessere magnetiche. Piccolo consiglio: cercare qualche "addetto" nell'adiacente stadio di football oppure, con un pò di cu.., ehm, fortuna, trovare qualche giocatore di basket/volley dell'università (Dio benedica quello che avevo incontrato io...). Ah già, inutile fare 1 (2 o 3.....) giri della struttura: l'ingresso è esclusivamente quello frontale.









Boston e Springfield.





Due luoghi del Massachussets accomunati da una cosa precisa: la Hall of Fame. A Springfield c'è la sua casa vera e propria; a Boston c'è (stato) uno dei suoi più grandiosi ed immortali inquilini: Larry "Legend" Bird.








Holcombe Rucker Park, NYC.





La "Santa Sede" dei playground non solo newyorkesi, ma anche mondiali. The Goat, The Hawk, Skip To My Lou, Pee Wee, The Abuser, The Pearl, Half Man - Half Amazing, The True Warrior...chi più ne ha più ne metta...perchè: "Al Rucker non esistono nomi, solo soprannomi".





Consiglio personale: guardare 'Gunnin' For That #1 Spot'...tra i protagonisti del documentario, ambientato principalmente proprio al Rucker, anche Brandon Jennings e Michael Beasley...













Coney Island, "the other Garden".




Qui vicino furono girate le scene finali del film "Warriors" ("I Guerrieri Della Notte" il titolo italiano) di Walter Hill, ma la suddetta zona è stata (ed è tutt'ora) la signoria della decennale dinastia dei Marbury. Il più famoso? Stephon "The Future" Marbury, dominatore del playground a partire già dai primi anni dell'adolescenza. Gli altri? I cugini Jamel Thomas (principesco tiratore visto a Biella, Teramo, Siena e Napoli) e Sebastian "Bassy" Telfair (oggi a L.A., sponda Clips). Il prossimo? Ethan Telfair...parola dei cugini...

Il mio punto di vista (letteralmente) sul basket...B-Ball Photos 1



Chris Jackson, meglio conosciuto come Mahmoud Abdul-Rauf, ai tempi di Roseto.(Qui all'All Star Game di Torino insieme all'ex napoletano e udinese Mike Penberthy).
Nonostante la sindrome di Tourette un autentico manuale vivente del Gioco.
Sempre All Star Game al PalaRuffini di Torino. Stavolta però,omaggio da parte della Nazionale Italiana al compianto Enrico "Chicco" Ravaglia (davanti a tutti l'amico Poz con le lacrime agli occhi).

Un giocatore ed un sorriso unici portati via troppo presto. "Vivere nel cuore di chi resta vuol dire non morire mai...Bye". Striscione Eagles Cantù nel derby con Varese: 8 gennaio 2000 .




Nel corridoio che circonda il cuore di "The Palestra" @ Philadelphia c'è, tra le tante foto e cimeli, lo stendardo della storica vittoria dei Wildcats nel Torneo NCAA 1985.
Coach: Rollie Massimino. Leggenda. Sul parquet: Ed Pinckney. Eletto poi "Most Outstanding Player". Villanova, numero 8 della sua parte di tabellone, raggiunge incredibilmente le Final Four con sede a Lexington (Kentucky) e dopo aver fatto fuori Memphis State, vince anche con la favoritissima Georgetown di Patrick Ewing. 66-64: uno degli upset più sorprendenti della storia del college basketball.


Lo storico maglione rosso indossato da Coach Bob Knight nei suoi gloriosi anni sul pino della Indiana University.
Personaggio esuberante, controverso e geniale fino all'eccesso. Come lui non ne esistono altri e non sono mai esistiti. Una frase del Coach dal libro di Joan Mellen 'Bob Knight: His Own Man' : "It's a simple, goddamn thing. I just say, 'Hey, kid, goddamn it, be the best player you can be' "




Bobby Simmons fuori dalla palestra estiva più competitiva e "cool" degli Stati Uniti (è stata spesso casa, ad esempio, di MJ): "Hoops The Gym".
B-Sim, all'epoca ai Clippers(Most Improved Player nel 2005), oggi gioca per i derelitti New Jersey Nets, dopo aver strappato un bel contrattone ai Milwaukee Bucks gli anni passati.
Hoops The Gym, nel quartiere di West Loop, Chicago (1380 W. Randolph Street) è luogo frequentatissimo dai giocatori Nba, chicagoani o meno. Quando sono passato io si stava allenando anche Juwan Howard, ex Mavs e oggi a Portland, ed è qui che Ron Artest fece saltare un paio di costole al rientrante (ai Wizards) Michael Jeffrey Jordan.
"Hoops the Gym Stadium Club is one of Chicago's finest private basketball gymnasiums, available for private group rental 24 hours a day, 7 days a week for between $90 and $100 an hour. No membership is required. Conveniently located downtown, this club features a three-court gymnasium with 30-foot ceilings, state-of-the-art lighting, maple flooring and full-service locker rooms. A first-floor party room and mezzanine-level skydeck with skybox are also available for rental. The courts can be used alone for basketball or volleyball, or in combination with the event areas to create an ideal setting for corporate events, fundraisers, tournaments or birthday parties." da chicago.metromix.com