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sabato 14 novembre 2009

NBA: 2° Ciak


Steals Leaders: oggi come oggi in testa al gruppo c’è un diabolico Rajon Rondo @ Boston, con 3 furti netti a partita; subito dietro troviamo un sorprendente, ma non nuovo per la categoria, Larry Hughes @ NYC _2.29 (che se ogni tanto recapitasse qualche pallone in più nelle mani del Gallo sarebbe anche maggiormente degno di lode), poi ex-equo il Mamba @ sapete dove e Mario Chalmers @ Miami, entrambi a quota 2.25. Complimenti a Super Mario comunque, non tanto perché è stato fin’ora bravo a non patire la presenza del boricua Arroyo, quanto perché resistere ad alti livelli dalle parti di South Beach (dove ogni sera due sirene ti attraggono) non è cosa facile.

1- Resto con Rajone nostro, perché da uno così ti puoi aspettare tutto…

2- KB24 da Hollywood ruba palloni e riflettori a chiunque e a piacimento…

3- Dico D-Wade. Il soprannome, “Flash”, penso dia già un’idea del tipo, poi come si insinua lui nelle linee di passaggio non lo fa nessun altro…

Possibili outsider: Mariolino Chalmers resta, Larry Hughes meglio aspettare a cantar vittoria. Il Barone @ Clippers è costantemente appostato dietro i primi e non lo escluderei affatto, al pari di Danny Granger @ Indiana (ormai una delle stelle del firmamento Nba); oltre a questi però, un euro su Andre Iguodala @ Città dell’Amore Fraterno lo spendo volentieri. Ah: nel caso, di Lebrone già sapete.

Turnovers leaders: qui non compilo nemmeno una classifica. Primo, davanti a tutti a mani basse, c’è e ci sarà sempre quel meraviglioso giocatore che risponde al nome di Gilbert Arenas @ Washington. Un “Wizard” pure nel gettare al vento lo Spalding ma ad un talento del genere io concedo qualsiasi cosa. Grazie veramente di tutto Agent 0.

Scoring Leaders: più o meno la classifica è la medesima dei papabili al titolo di MVP. Attualmente Kobe @ L.A. ne verga 33 ad uscita (1°), Wade @ Heat scrive puntualmente 30.6 (2°) e James @ Cleveland 28.2 (6°). In mezzo ci sono Kevin Martin (superlativo @ Sac-Town), ‘Melo @ Denver (che ha dichiarato di non essersi mai sentito così carico ed in forma come quest’anno) e Chris Bosh @ Toronto (quasi 29 a notte, col 50% dal campo e un perfetto 8/8 da tre totale).

1- Kobe resta lì.

2- Flash pure.

3- Tra LBJ e Kevin Martin, vado col secondo… tanto per cambiare un pò…

Possibili outsider: al di fuori dei già citati resta poco. Unici intrusi, di lusso peraltro, possono risultare WunderDirk @ Dallas e l’elettrizzante Kevin Durant @ OKC.

Piccola postilla: il Mago viaggia a 19.6 di media, il Gallo a 15.4. Vi vogliamo così!

mercoledì 26 agosto 2009

No Michael, no...


Una notizia, un lampo. Espn comunica che Michael Beasley, alona ventenne dei Miami Heat, è in riabilitazione all’interno di una clinica a Houston. Alcool? No. Droga? In buona parte, perché con la marjuana il rapporto era già consolidato. In realtà il problema è più profondo e si aggira nei meandri psicologi del ragazzo ex Kansas State. Non è la prima volta però che Michael da segni di instabilità: nell’annata trascorsa in zona South Beach qualcuno già si era accorto di alcune tendenze caratteriali non proprio nella norma e nello spogliatoio il suo nome non figurava certo tra i top in quanto a simpatia. Quello sguardo poi… occhi spenti, stessa perenne espressione facciale, ma non vai mai a pensare che un giocatore Nba possa avere seri problemi psicologici. “Dai Mike, fattela una risata” devono anche avergli detto. Ma qualcosa non va e una sua frase comparsa su Twitter fa addirittura spavento, “Feelin like it's not worth livin!!!!!!! I'm done”. Dai Mike, hai tutto…

Come tutto aveva Eddie Griffin, il “Grifone”, ala di 2.08 dall’incredibile talento che dopo un anno alla Seton Hall University andò a giocarsi le sue carte Nba con Houston e Minnesota. Prima e in mezzo però, un mare di problemi: rissa alla High School con uno studente, attriti anche al college e quindi il problema dell’alcoolismo che nel 2003 lo confina in una clinica specializzata. Arriva anche la prigione a causa di un’aggressione alla ex fidanzata, ciononostante i Timberwolves gli offrono un contratto e le “cure” di Kevin Garnett. Primo anno super, secondo infernale: tornano i problemi mentali, di concentrazione, la vita di Eddie ricomincia il suo percorso labirintico. Coach Saunders non crede in un suo pieno recupero e così prima dell’estate 2007 l’ex talento di Roman Catholic HS viene tagliato. Di lui non si sente più parlare. Poi anche qui come sopra, basta un flash: il 17 agosto 2007 Eddie Griffin muore schiantandosi con la sua macchina contro un treno. Nessun segno di frenata, uno stop non rispettato, una scelta volontaria, ma i “perché?” restano. R.I.P.

Michael non scherzare, non ne vale la pena…